Ah ho capito, quello con la vela!

Panni stesi - Val d'orcia 2015
Panni stesi – Val d’orcia 2015

Questa è la risposta che mi è stata data un paio di volte, tra l’altro da persone diverse, quando raccontavo loro di aver fatto couchsurfing.

E voi lo sapete cos’è il couchsurfing?

No, non c’entrano vele, tavole, mute..nulla di tutto ciò!

Il couchsurfing consiste nel richiedere la disponibilità di poter passare una o più notti a casa di persone che hanno messo a disposizione il loro letto o divano.Questo è uno strumento da anni molto diffuso all’estero, in Italia siamo come sempre indietro anni luce ma qualcosa si sta muovendo.

La ratio di questo sistema non sta nel fattore meramente economico ma in quello sociale. Si è vero, si risparmia il prezzo di costose camere d’albergo, ma quello che conta veramente é la possibilità di conoscere persone del luogo, scambiare quattro chiacchiere e magari uscire a bere una birra.

Quasi due anni fa, su suggerimento di un’amica, decisi di provare: andai sul sito, creai il mio profilo e specificai che avevo un divano-letto a disposizione. Pronti via, dopo meno di un mese mi arriva la richiesta di Kemal, un ragazzo turco che lavorava in California, il quale aveva un colloquio per una collaborazione con l’Università di Forlì e mi chiedeva di appoggiarsi da me per una notte.

E adesso che faccio? Con curiosità e sfida decisi di accettare. Non è che sono sempre così felicione eh, devo ammettere che prima del suo arrivo avevo nascosto tutto, portatile, portafoglio, tutto!

Lo passai a prendere in stazione e trovai un ragazzo gentilissimo, ci siamo fatti una birra la sera e parlato in inglese tutto il tempo.La mattina dopo colazione ha insistito per lavare i piatti e mi ha regalato una stecca gigante di cioccolata!

Da quella esperienza è capitato che io sia andato a Copenhagen ospite della bizzarra Ann, e che abbia ospitato a casa mia Giada, in cerca di alloggio universitario, e Vanni, di professione mentalista, che stava percorrendo 750 km in bici in onore del suo mito, Dante.

Il couchsurfing è questo, uno scambio di punti di vista, una birra, una cena tipica di un altro paese, ma soprattutto il dare senza pretendere niente in cambio. Io su queste cose sono un po’ fissato, sono orgoglioso della mia città e ricordo che andai a Copenaghen munito di piadina e prosciutto da regalare…però é tutto lasciato al buon cuore, a volte all’improvvisazione, perché esiste, credetemi, una parte di mondo a cui non interessa il tornaconto personale.

Sono sincero, io accetto solo persone (o vado da persone) che hanno già diversi feedback positivi, ovvero posso verificare come si siano comportati nelle precedenti esperienze.

Adesso vi voglio raccontare dei due giorni passati a Berna prima di arrivare qua a Trubschachen.Sono stato ospite per due notti da Celia.

Celia è una ragazza originaria di Vevey, cantone vallese, si trova a Berna perché lavora come interprete in un centro che lotta contro le tossicodipendenze.Sta da tempo studiando italiano, così ha deciso di accettare la mia richiesta con la speranza di parlare in italiano con me. Casa sua era davvero graziosa, un trilocale sito a pochi km dal centro della capitale, arredato in maniera semplice ma con gusto. Io ho dormito in un divano-letto comodissimo in salotto.

Ho chiacchierato tanto con Celia, perché sono un instancabile curioso e mi interessa sapere tutto delle persone e della cultura che vado a visitare.Fu così che la subissai di domande sul costo della vita in Svizzera, su quanto prende al mese, la cucina, la raccolta differenziata…lei con fare sornione ma gentile ha risposto punto a punto a tutte le mie domande, in un italiano molto buono.

Barzelletta: “Lo sapete qual’è il colmo per un romagnolo viaggiatore?” Semplice: essere corretto sulla pronuncia da una persona straniera! Capitó infatti che Celia mi raccontasse i luoghi da lei visitati in Italia, confidandomi che vorrebbe tanto andare a Napoli.Io le risposi che Napoli è bellissima e poi fanno una pizza che è la fine del mondo. Lei stette un attimo in silenzio, mi guardó un po’ confusa e poi disse: “Pissa??Che cos’è Pissa??”. “Bene, devi sapere cara Celia che l’Italia, a differenza di altri paesi,si caratterizza per avere una miriade di variegati e pittoreschi dialetti..bene, quello della mia zona ha una Z piuttosto assente!!!”.

A parte questa nota ironica, c’è una frase che mi ha colpito di Celia: “Ho avuto la possibilità, di girare parecchio il mondo, sono stata in Patagonia, in Messico e in tante città..ora che al momento non ho più questa possibilità, ospitare gente diversa a casa mia per me è come continuare a viaggiare”…tutto questo è couchsurfing.

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